Vallauri social housing

Il tema della casa nell’ Edilizia Residenziale Pubblica (ERP) è tradizionalmente affrontato attraverso una dimensione puramente numerica ed immobiliare, ovvero l’aumento dello stock abitativo; una concezione dell’abitare focalizzata esclusivamente sull’oggetto.

Con il Social Housing (ERS) si è passati oggi ad un approccio sistemico e multidisciplinare al “processo abitativo” ed alla “pratica dell’abitare”. La dimensione rilevante diventa quella sociale e di servizio, favorendo (almeno nelle intenzioni) un ripensamento dell’abitare nel suo complesso.
La rilevanza della dimensione “sociale” è, infatti, una delle caratteristiche principali di questo tipo di politica abitativa, e può essere articolata e declinata in varie forme: spazi e servizi comuni per gli inquilini, anche aperti al vicinato per migliorare la coesione e l’integrazione con il quartiere; progetti di coinvolgimento diretto ed attivo dei futuri abitanti – come l’autocostruzione, l’autorecupero o il cohousing; introduzione del gestore sociale al posto dell’amministratore di condominio, per citarne alcune.

L’intervento di Viale Vallauri non è da considerarsi Social Housing, tuttavia l’Edilizia Residenziale Pubblica condivide con quest’ultima una dimensione sociale molto rilevante. Ed è proprio la dimensione sociale dell’intervento che ci ha spinto a ripensare gli spazi abitativi del progetto preliminare con particolare riguardo a:

  • Lo stimolare la coesione spaziale,
  • la scelta di dispositivi spaziali da mettere in campo per attivare la socialità
  • il ripensamento degli spazi di distribuzione collettivi per favorire gli incontri casuali ed informali tra gli abitanti
  • il ripensamento delle case per gli utenti della famosa fascia “grigia” della popolazione
  • il contenimento dei costi di costruzione e di esercizio, intervenendo su tutti i fattori di costo e in particolare su quelli maggiormente incidenti;